Press

«Voglio far parte di questo dolore». I giovani di fronte allo sterminio

«Voglio far parte di questo dolore». I giovani di fronte allo sterminio

19.12.20 - Il Mattino - Francesco Jori

Davide Romanin Jacur racconta le reazioni degli studenti in visita ai campi di concentramento. Per loro, i nazisti, era una semplice sigla: KZ. Per chi ci viveva e spesso moriva, era una delle più tragiche parole del Novecento, Konzentration, campo di concentramento. Da Dachau a Mauthausen, da Ravensbruck a Treblinka, da Auschwitz a Belzec, quel calvario su cui sono state immolate centinaia di migliaia di persone viene ripercorso da Davide Romanin Jacur in una straordinaria testimonianza, frutto del suo ruolo di guida attraverso gli anni di una cinquantina di scuole padovane.

Perché Istanbul ricordi, Ahmet Ümit

Perché Istanbul ricordi, Ahmet Ümit

18.12.20 - Il giro del mondo attraverso i libri -

Per chi, come me, ha avuto la fortuna di visitare Istanbul, leggendo Perché Istanbul ricordi si ritroverà catapultato nei luoghi più famosi della città, dalle stupende moschee di Solimano e di Fatih, alla Cisterna Basilica, al palazzo Topkapı o nella bellissima Santa Sofia, per citarne alcuni. Per chi non è ancora stato nella città adagiata sul Bosforo, questo romanzo contiene moltissimi spunti per una futura visita.

Accardo racconta l'adolescenza di Totò negli anni Settanta

Accardo racconta l'adolescenza di Totò negli anni Settanta

13.12.20 - Corriere dell'Alto Adige - Chiara Marsilli

Consigli di lettura - Il libro consigliato oggi è Il diavolo d'estate di Giovani Accardo. Siciliano trapiantato a Bolzano, nel suo ultimo romanzo Accardo racconta il percorso di formazione di un adolescente negli anni '70 in una Sicilia perennemente in bilico tra la concretezza della vita reale, segnata dalla disperata emigrazione verso il Nord, dall'ombra della mafia e dal clientelismo e il fascino di un'isola magica e visionaria dove si mescolano paure e radicate credenze popolari.

Cotorossi. La difesa e la resa

Cotorossi. La difesa e la resa

09.12.20 - Il Giornale di Vicenza - Marino Smiderle

Oscar Mancini, già segretario della Cgil vicentina, racconta le battaglie per mantenere i posti di lavoro quando anche il vescovo Onisto era per lo sciopero.

Un testamento da applicare: presentata online l'ultima fatica letteraria di Nelida Milani Kruljac

Un testamento da applicare: presentata online l'ultima fatica letteraria di Nelida Milani Kruljac

08.12.20 -

Il pubblico c'è, entrino gli attori. Nel nome di Nelida tutto è più facile, allarga la sua scrittura ed offre rifugio e riparo a chi s'interroga a proposito dell'appartenenza, delle radici, del dialetto, della lingua, dello stare di qua o di là dal confine, di accettare la sfida o mollare. Lo fa con l'ultimo libro Di sole, di vento e di mare ma anche con quelli che lo precedono, un lungo elenco di romanzi, saggi, articoli, racconti firmati Nelida Milani Kruljac, che viene giustamente definita la “più grande scrittrice della Comunità italiana, di valore nazionale ed europeo”.

Una fragile distanza. Scena muta, di Nicoletta Bidoia

Una fragile distanza. Scena muta, di Nicoletta Bidoia

08.12.20 - epicentriblog - Alberto Trentin

Scena muta, la nuova raccolta poetica di Nicoletta Bidoia, pubblicata da Ronzani Editore, è una articolata riflessione sulle condizioni necessarie affinché la parola poetica torni ad occupare il luogo d'eccellenza che le spetta, iniziando a distaccarsi da operazioni di contabilità (sentimentale innanzitutto) e da un rapporto oscena col passato.

Sul Lago di Garda la «Linea Verde» di Permunian

Sul Lago di Garda la «Linea Verde» di Permunian

05.12.20 - Bresciaoggi -

Quest'autunno ha pubblicato la prima antologia di romanzieri, saggisti e poeti italiani sul tema del Coronavirus, la Piccola antologia della peste che, impreziosita da 35 illustrazioni del disegnatore Roberto Abbiati, sviluppa un affresco corale dell'Italia ai tempi della pandemia in corso, costituito dalle voci di autori come i bresciani Giuseppe Piotti e Francesco Savio, ma anche come Dacia Maraini, Laura Pariani e Paolo Mauri.

Ahmet Ümit - Perchè Istanbul ricordi

Ahmet Ümit - Perchè Istanbul ricordi

01.12.20 - Leggere Tutti -

La prima edizione italiana di un voluminoso noir turco tra i più letti in patria. La trama di questo noir mediterraneo ruota attorno a diversi misteriosi delitti, perpetrati in antichi luoghi storici e monumentali, legati a importanti figure del passato. La soluzione dell'enigma potrebbe risiedere nella storia pià oscura e impenetrabile di Istanbul, di Bisanzio, di Costantinopoli: nomi diversi di un'unica città di grande suggestione. 

Memoria, come dovere e come scelta

Memoria, come dovere e come scelta

30.11.20 - Pagine Ebraiche - Ada Treves

Camminare sui binari del treno di Birkenau dove 60 anni fa passavano i treni con decine di migliaia di deportati con i loro bagagli, ingari di tutto, fa venir la pelle d'oca. Spesso le parole non sono sufficienti per comprendere, certe esperienze bisogna viverle.

Adrián N. Bravi – Senza tessiture

29.11.20 - L'Indice -

Piccola antologia della peste (Ronzani Editore, Dueville, Vicenza 2020) è un volume concepito da Francesco Permunian per testimoniare il terribile evento mondiale – ancora in atto, e destinato a condizionare a lungo la vita di tutti – attraverso la parola dei nostri scrittori. Corredato dai disegni di Roberto Abbiati, il libro raccoglie i testi di trentaquattro autori, tra poeti e narratori. Pubblichiamo qui il testo di Adrián N. Bravi, che ringraziamo per la gentile concessione. 

Piccola antologia della peste, Ronzani Editore

Piccola antologia della peste, Ronzani Editore

29.11.20 - Il Regno della Litweb - Ippolita Luzzo

Io ho letto queste voci con in mano Dietro l'arazzo di Antonio Tabucchi in una conversazione con Luca Cherici. Una conversazione sulla scrittura che potrei fare con ognuno dei partecipanti all'antologia su quello che chiediamo noi tutti alla scrittura con le parole di Tabucchi, in sintesi fatta da me: "Scrivere fa sempre bene. Anche quando decidiamo di buttare tutto. Ma la sola attività dello scrivere nel momento in cui trasforma le idee in scrittura come per miracolo chiarisce tutto ciò che era vago e nebuloso e noi capiamo tutto. Poi la realtà, massiccia come il cemento,  si richiude, le fessure che la scrittura aveva aperto nella roccia si richiudono, noi torniamo all'aria aperta a guardare quel cumulo di cemento in cui siamo entrati e sappiamo che è di nuovo inespugnabile, ma sappiamo anche che gli abbiamo carpito qualche segreto". 

La Letteratura come bussola nel tempo incerto

La Letteratura come bussola nel tempo incerto

25.11.20 - La Tribuna di Treviso - Sergio Frigo

Nella ricca biblioteca della letteratura sulle pestilenze – e in particolare nella sua ormai affollata sottosezione dedicata al Covid 19 – entra con passo elegante ma deciso la “Piccola antologia della peste” (pp. 352, 18 euro) curata da Francesco Permunian ed edita dalla Ronzani di Beppe Cantele, con la copertina e i disegni di Roberto Abbiati, che raffigurano uomini e animali privati di qualche organo o qualche arto, metafora abbastanza scoperta delle privazioni a cui ognuno di noi deve sottoporsi in questo momento.

Sulla peste, la voce di poeti e narratori

24.11.20 - Avvenire - Roberto Carnero

Il merito dell'operazione editoriale, impreziosita dai disegni di Roberto Abbiati, è soprattutto quello di dar voce ai letterati (un po' di tutte le generazioni e di tutte le zone d'Italia) attorno a un tema che in questi mesi è stato - comprensibilmente - appannaggio di scienziati e politici. Ma la creatività letteraria a volte è in grado di guardare oltre alla contingenza dei fenomeni, per interpretarli e illuminarli più di quanto le discipline cosiddette esatte siano in grado di fare.

Microeditoria, "Piccola antologia della peste" – Diretta Video

Microeditoria, "Piccola antologia della peste" – Diretta Video

15.11.20 - MicroEditoria -

Di fronte a un'emergenza inimmaginabile come quella del Covid-19, questo libro ha provato a chiamare all'appello le forze della letteratura italiana contemporanea, per testimoniare il terribile evento mondiale attraverso la parola di 34 poeti narratori saggisti giornalisti, autori famosi o esordienti, oltre 350 pagine dove la prosa di diario si alterna alle narrazioni distopiche, il racconto al fumetto, la riflessione saggistica ai versi in lingua o in dialetto. Il volume è impreziosito da uno stupefacente “bestiario” di Roberto Abbiati.

‘Perché Istanbul ricordi’ di Ahmet Ümit in libreria

‘Perché Istanbul ricordi’ di Ahmet Ümit in libreria

09.11.20 - Kaleydoskop -

Ümit scava nella psicologia dei personaggi, nella sacralità dell'amore e dell'amicizia, e fonde abilmente la narrazione di genere con gli intermezzi storici. Tra le righe si ritrovano la sua vocazione politica, il richiamo ai tempi cupi del recente passato e del presente, in ogni pagina l'amore sconfinato per la sua città. Fino all'imperativo finale: “perché Istanbul ricordi”.

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