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Sul Lago di Garda la «Linea Verde» di Permunian

Sul Lago di Garda la «Linea Verde» di Permunian

05.12.20 - Bresciaoggi -

Quest'autunno ha pubblicato la prima antologia di romanzieri, saggisti e poeti italiani sul tema del Coronavirus, la Piccola antologia della peste che, impreziosita da 35 illustrazioni del disegnatore Roberto Abbiati, sviluppa un affresco corale dell'Italia ai tempi della pandemia in corso, costituito dalle voci di autori come i bresciani Giuseppe Piotti e Francesco Savio, ma anche come Dacia Maraini, Laura Pariani e Paolo Mauri.

Ahmet Ümit - Perchè Istanbul ricordi

Ahmet Ümit - Perchè Istanbul ricordi

01.12.20 - Leggere Tutti -

La prima edizione italiana di un voluminoso noir turco tra i più letti in patria. La trama di questo noir mediterraneo ruota attorno a diversi misteriosi delitti, perpetrati in antichi luoghi storici e monumentali, legati a importanti figure del passato. La soluzione dell'enigma potrebbe risiedere nella storia pià oscura e impenetrabile di Istanbul, di Bisanzio, di Costantinopoli: nomi diversi di un'unica città di grande suggestione. 

Memoria, come dovere e come scelta

Memoria, come dovere e come scelta

30.11.20 - Pagine Ebraiche - Ada Treves

Camminare sui binari del treno di Birkenau dove 60 anni fa passavano i treni con decine di migliaia di deportati con i loro bagagli, ingari di tutto, fa venir la pelle d'oca. Spesso le parole non sono sufficienti per comprendere, certe esperienze bisogna viverle.

Adrián N. Bravi – Senza tessiture

29.11.20 - L'Indice -

Piccola antologia della peste (Ronzani Editore, Dueville, Vicenza 2020) è un volume concepito da Francesco Permunian per testimoniare il terribile evento mondiale – ancora in atto, e destinato a condizionare a lungo la vita di tutti – attraverso la parola dei nostri scrittori. Corredato dai disegni di Roberto Abbiati, il libro raccoglie i testi di trentaquattro autori, tra poeti e narratori. Pubblichiamo qui il testo di Adrián N. Bravi, che ringraziamo per la gentile concessione. 

Piccola antologia della peste, Ronzani Editore

Piccola antologia della peste, Ronzani Editore

29.11.20 - Il Regno della Litweb - Ippolita Luzzo

Io ho letto queste voci con in mano Dietro l'arazzo di Antonio Tabucchi in una conversazione con Luca Cherici. Una conversazione sulla scrittura che potrei fare con ognuno dei partecipanti all'antologia su quello che chiediamo noi tutti alla scrittura con le parole di Tabucchi, in sintesi fatta da me: "Scrivere fa sempre bene. Anche quando decidiamo di buttare tutto. Ma la sola attività dello scrivere nel momento in cui trasforma le idee in scrittura come per miracolo chiarisce tutto ciò che era vago e nebuloso e noi capiamo tutto. Poi la realtà, massiccia come il cemento,  si richiude, le fessure che la scrittura aveva aperto nella roccia si richiudono, noi torniamo all'aria aperta a guardare quel cumulo di cemento in cui siamo entrati e sappiamo che è di nuovo inespugnabile, ma sappiamo anche che gli abbiamo carpito qualche segreto". 

La Letteratura come bussola nel tempo incerto

La Letteratura come bussola nel tempo incerto

25.11.20 - La Tribuna di Treviso - Sergio Frigo

Nella ricca biblioteca della letteratura sulle pestilenze – e in particolare nella sua ormai affollata sottosezione dedicata al Covid 19 – entra con passo elegante ma deciso la “Piccola antologia della peste” (pp. 352, 18 euro) curata da Francesco Permunian ed edita dalla Ronzani di Beppe Cantele, con la copertina e i disegni di Roberto Abbiati, che raffigurano uomini e animali privati di qualche organo o qualche arto, metafora abbastanza scoperta delle privazioni a cui ognuno di noi deve sottoporsi in questo momento.

Sulla peste, la voce di poeti e narratori

24.11.20 - Avvenire - Roberto Carnero

Il merito dell'operazione editoriale, impreziosita dai disegni di Roberto Abbiati, è soprattutto quello di dar voce ai letterati (un po' di tutte le generazioni e di tutte le zone d'Italia) attorno a un tema che in questi mesi è stato - comprensibilmente - appannaggio di scienziati e politici. Ma la creatività letteraria a volte è in grado di guardare oltre alla contingenza dei fenomeni, per interpretarli e illuminarli più di quanto le discipline cosiddette esatte siano in grado di fare.

Microeditoria, "Piccola antologia della peste" – Diretta Video

Microeditoria, "Piccola antologia della peste" – Diretta Video

15.11.20 - MicroEditoria -

Di fronte a un'emergenza inimmaginabile come quella del Covid-19, questo libro ha provato a chiamare all'appello le forze della letteratura italiana contemporanea, per testimoniare il terribile evento mondiale attraverso la parola di 34 poeti narratori saggisti giornalisti, autori famosi o esordienti, oltre 350 pagine dove la prosa di diario si alterna alle narrazioni distopiche, il racconto al fumetto, la riflessione saggistica ai versi in lingua o in dialetto. Il volume è impreziosito da uno stupefacente “bestiario” di Roberto Abbiati.

‘Perché Istanbul ricordi’ di Ahmet Ümit in libreria

‘Perché Istanbul ricordi’ di Ahmet Ümit in libreria

09.11.20 - Kaleydoskop -

Ümit scava nella psicologia dei personaggi, nella sacralità dell'amore e dell'amicizia, e fonde abilmente la narrazione di genere con gli intermezzi storici. Tra le righe si ritrovano la sua vocazione politica, il richiamo ai tempi cupi del recente passato e del presente, in ogni pagina l'amore sconfinato per la sua città. Fino all'imperativo finale: “perché Istanbul ricordi”.

VOCI dalla pandemia

VOCI dalla pandemia

06.11.20 - Corriere della Sera - Brescia - Nino Dolfo

Francesco Permunian, che conosciamo come scrittore fuori dai ranghi e che non ama la grancassa, vero e proprio ufo letterario, si assume questa volta l'onere della curatela e raccoglie una selezione ibrida di voci di scrittori al cospetto della pandemia. Un coro non certamente monodico, dissonante e ognuno con il suo timbro e il suo registro, brani in prosa e poesie che auscultano brividi di paura, abissi di solitudine, spolpano la piccolezza o la salienza del quotidiano, si interrogano sullo stato delle cose.

Il pezzo che ci manca

Il pezzo che ci manca

06.11.20 - La Repubblica - Marco Filoni

La copertina l'ha disegnata quel genio di Roberto Abbiati, subito riconoscibile dal tratto bizzarro ed evocativo. A lui dobbiamo anche le immagini interne al libro: uomini e animali stilizzati, a cui talvolta manca un pezzo, come se fosse nascosto da una fitta oscurità fatta del bianco della pagina. Quel bianco che allude al futuro incerto davanti a noi.

L'ultimo regalo di Mannuzzu

L'ultimo regalo di Mannuzzu

05.11.20 - L'Unione sarda - Caterina Pinna

C'è qualcosa di dolcemente struggente in Polvere d'oro, il libro postumo di Salvatore Mannuzzu, pubblicato a un anno dalla sua scomparsa. Credevamo di sapere molto di lui, di averlo compreso attraverso i suoi romanzi e le sue riflessioni: invece ecco qua altri scritti, sconosciuti ai più, e già basta questo a svegliare curiosità, accendere acute nostalgie, e sentire tanta gratitudine per l'inatteso regalo.

Piccola antologia della peste nel '20

Piccola antologia della peste nel '20

05.11.20 - Brescia Oggi - Flavio Marcolini

Un affresco corale dell'Italia al tempo della pandemia sotto la lente dello scrittore gardesano. Dal contributo di Dacia Maraini ai giovani emergenti: "Una selezione basata sul mio gusto". 

Pensieri e passioni attraverso l’Atlantico: da Franklin a Prezzolini

Pensieri e passioni attraverso l’Atlantico: da Franklin a Prezzolini

04.11.20 - Corriere della Sera - Paolo Luca Bernardini

Sia ben chiaro, le opere esistono eccome, sia in inglese sia in italiano – si pensi solo ai due volumi di “Italoamericana” pubblicati quasi venti anni orsono presso Mondadori da Francesco Durante, per citarne una tra tante – ma ben venga il lavoro di sintesi di Barbara Faedda, Élite. Cultura italiana e statunitense da Settecento e Novecento (Ronzani editore, Vicenza, 2020, pp. 301), che offre numerosi motivi di interesse.

La vera Venezia siamo noi di terraferma

La vera Venezia siamo noi di terraferma

02.11.20 - Il Giornale di Vicenza - Francesco Cassandro

La vera Venezia siamo noi di terraferma. Dobbiamo capire che il Veneto è un'unica metropoli. Eccolo qui, il professor Scanagatta, il libro-denuncia 110 pagine e un titolo - "Venezia siamo noi", tutto da interpretare.

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