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Se dalla peste si può distillare un balsamo

Se dalla peste si può distillare un balsamo

01.11.20 - Il Giornale - Luigi Mascheroni

Il virus non ha contraccolpi positivi, è solo tragedia. Ma c'è chi nelle tragedie sa trovare una consolazione. Come l'editore Beppe Cantele, il quale ha convocato un gruppo di voci così divergenti che, sotto la direzione di un curatore altrettanto fuori dal coro, come Francesco Permunian, ha eseguito la sinfonia narrativa perfetta: un'antologia di racconti (e poesie) di 34 autori - da Barbolini a Magrelli, da Pariani a Zaccuri - per narrare l'Italia al tempo del Covid.

La letteratura è più forte di qualsiasi virus. Intervista a Permunian e Abbiati

La letteratura è più forte di qualsiasi virus. Intervista a Permunian e Abbiati

31.10.20 - Tp 24 - Marco Marini

Sono echi, quelli di Barthes e di Tabucchi, che sopraggiungono incredibilmente nitidi mentre affronto la lettura della Piccola antologia della peste (Ronzani Editore, 2020), curata da Francesco Permunian, con i disegni di Roberto Abbiati. Il volume raccoglie gli interventi, in prosa e in poesia, di trentaquattro scrittori che si sono cimentati a raccontare il morbo che appesta il nostro presente, e la realtà che lo ha accolto e continua – per nostra sfortuna – ad accoglierlo.

La pandemia letta con gli occhi di poeti e romanzieri

La pandemia letta con gli occhi di poeti e romanzieri

29.10.20 - TGR Veneto - Elena Chemello

Qualche giorno fa è uscito un libro che raccoglie scritti di una trentina di autori. Si chiama Piccola antologia della peste, lo ha dato alle stampe una casa editrice vicentina.

Intervista al poeta Luciano Cecchinel e Beppe Cantele, direttore della Ronzani Editore.

Meneghello e il "dispatrio"

Meneghello e il "dispatrio"

26.10.20 - Il Giornale di Vicenza - Antonio Trentin

Lo scrittore visse per alcuni anni in Inghilterra: per questo diventò un intellettuale poliedrico, come spiega Marta Pozzolo nel nuovo libro.

La Pozzolo esamina attraverso gli scritti suoi e su di lui la sequenza del personale sentire dello scrittore, fino alla provvisoria conclusione, alla virata esistenziale del 1947.

Nicoletta Bidoia, Scena muta

Nicoletta Bidoia, Scena muta

23.10.20 - Nuovi Argomenti (magazine online) - Davide Castiglione

Il freddo, dunque, è la direttiva per inoltrarsi nel libro. Lo è non tanto mimeticamente nel senso delle atmosfere suggerite, perché in tal caso solo la prima sezione, La morsa, ne sarebbe pienamente rappresentata. Lo è, invece, perché porta in dote con sé la vera parola chiave, l'irrigidimento; il libro diventa così comprensibile non tanto e non solo come una conquista della parola di sezione in sezione, ma come una serie concettualmente coesa di quattro studi o poemetti stilisticamente e formalmente eterogenei – che sarebbe riduttivo chiamare sezioni – sul tema dell'irrigidirsi e dell'allentarsi.

Cinque libri russi da leggere subito per non cadere in depressione

23.10.20 - Russia Beyond (magazine online) - Aleksandra Guzeva

Ma vi suggeriamo anche di leggere un altro fantastico romanzo, intitolato “Lunedì inizia sabato” (in russo: “Понедельник начинается в субботу”; Ponedelnik nachinaetsa v subbotu”). Questo libro pieno di sorprese vi farà un po' impazzire. Era uno dei preferiti del popolo tecnologico e scientifico della tarda epoca sovietica, poiché raffigura gli istituti di ricerca scientifica sovietici in modo satirico.

Senza tessiture, di Adriàn N. Bravi

Senza tessiture, di Adriàn N. Bravi

23.10.20 - Cattedrale (magazine online) - Redazione

«Sono i tempi, signore». In questo periodo un po' incerto e tormentato, ogni volta che esco da casa trovo una desolazione simile a quella di Comala; non si capisce se è un posto fatto per i vivi o per i morti, e mi viene sempre da pensare a questo dialogo e ripetere tra me e me: Sono i tempi, signore. Cammino tra gli angusti vicoli con le pareti scrostate ai lati, giro senza meta, nell'attesa d'incontrare un mulattiere a cui chiedere perché è tutto così triste.

Ronzani scopre il noir turco con il suo re Ümit

Ronzani scopre il noir turco con il suo re Ümit

14.10.20 - Il Giornale di Vicenza - Redazione

Quarta uscita in arrivo per “Attravèrso”, la collana di narrativa e saggistica edita da Ronzani e dedicata a titoli selezionati nei filoni del giallo italiano, della fantascienza classica dell'Est Europa e del noir mediterraneo, con un'attenzione particolare per la Turchia e i Balcani. Ed è proprio a questa terza sezione che appartiene, inaugurandola, il romanzo Perché Istanbul ricordi di Ahmet Ümit, già bestseller in Turchia, dove è uscito nel 2010, con all'attivo oltre 350 mila copie vendute ed edizioni in 26 Paesi, ma che Ronzani propone per la prima volta in Italia.

Piccola antologia della peste

12.10.20 - Nazione Indiana (magazine online) - Gianni Bondillo

Prosa e poesia s'intrecciano infatti in questa sorta di originale prosimetro privo di qualsiasi pretesa antologica, simile piuttosto ad un'opera aperta che sta tra l'indagine socioculturale e un inesausto work in progress. Insomma, un ritratto in divenire dell'Italia alle prese col coronavirus affidato alla penna di una trentina di narratori e poeti appartenenti a differenti generazioni, alcuni al loro esordio, altri nella piena maturità artistica. Taluni più noti al pubblico dei lettori, altri invece più laterali o di nicchia, con la presenza non secondaria di una pattuglia di giovani autori che operano e scrivono soprattutto sul web.

Trentaquattro sguardi sulla pandemia

Trentaquattro sguardi sulla pandemia

06.10.20 - Il Giornale di Vicenza - Redazione

Trentaquattro voci dalla pandemia. Trentaquattro sguardi su quel microscopico virus che ha fatto crollare d'un tratto le nostre sicurezze. Trentaquattro narratori, poeti, saggisti, giornalisti chiamati a raccolta per lasciare una testimonianza, ciascuno con la propria visione e il proprio alfabeto. 

"Piccola antologia della peste" a cura di Francesco Permunian

"Piccola antologia della peste" a cura di Francesco Permunian

30.09.20 - Formicaleone (magazine online) - Redazione

I volti, per dirla con Fabio Pusterla, di quegli individui che si levano dal disastro contemporaneo e guardano verso l'alto «nell'ascolto dell'eco di un canto forse impossibile a cui non possiamo rinunciare». Ma anche i volti, aggiungo io, di coloro che guardano più prosaicamente verso il basso, nell'ascolto di un'arte nata come eco di quella risata di Dio che è il romanzo moderno.

Tre racconti di esuli e rimasti

Tre racconti di esuli e rimasti

30.09.20 - Il Ponte rosso - Maurizio Casagrande

Nel suo libro Di sole, di vento e di mare, - Nelida Milani ibrida narrazione e saggistica in tre racconti sulle tragedie provocate a Pola dal secondo conflitto mondiale e dall‘esodo.

Premio Tirinnanzi, la sfida - Chi sono i tre poeti finalisti

Premio Tirinnanzi, la sfida - Chi sono i tre poeti finalisti

26.09.20 - la Prealpina - Marco Calini

Il pubblico sceglierà fra Bidoia, Bultrini e Italiano - Bidoia nelle sezioni della raccolta dà voce a diversi mondi; l'ultima glaciazione in Europa, la scuola di balletto classico da lei frequentata in gioventù e il leggendario danzatore Vaslav Nijinsky resuscitato con alcuni
frammenti del suo diario: “Penso spesso alle stelle/ perciò so chi sono”. Diversi i registri toccati: l'intimistico-confessionale, il romanzesco e l'epistolare. Senza trascurare incursioni in una scrittura che è prosa soltanto se presa alla lettera e che dimostra che poesia non fa necessariamente rima con verso.

Mannuzzu, la verità dietro le apparenze

Mannuzzu, la verità dietro le apparenze

16.09.20 - La Nuova Sardegna - Alessandro Marongiu

Il libro curato da Sante Maurizi che raccoglie tre radiodrammi firmati dallo scrittore sassarese morto un anno fa.

La veste voluta e apparecchiata da Ronzani per "Polvere d'oro" non solo è nuova: è infatti un doppio piacere che questa tessera misconosciuta della produzione di Mannuzzu sia tornata a disposizione di tutti e l'abbia fatto in un volume dal grande pregio. 

Teoria del type design: il saggio-testamento di Gerard Unger

Teoria del type design: il saggio-testamento di Gerard Unger

16.09.20 - Frizzifrizzi - Simone Sbarbati

Ronzani è probabilmente l'editore perfetto per un'opera di questa portata: l'estrema cura e rispetto che mette in ogni pubblicazione, dall'impaginazione alla carta, fino al processo di stampa (si chiama amore, e checché ne dicano gli editori, è merce rara) rende giustizia sia al saggio di Unger che al suo autore.

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