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Jean-Claude Zancarini

Una scommessa di Machiavelli. Per una riforma repubblicana di Firenze (1520-1522)

Con l'edizione del “Discursus rerum florentinarum” e altri scritti politici di Niccolò Machiavelli   «Non si abbandonare mai», non rinunciare mai, mai smettere di sperare, perché è l'unico modo per opporsi alla fortuna avversa. Questa posizione etica riassume l'intera esperienza politica di Niccolò Machiavelli e rappresenta ancora oggi il suo lascito più profondo e significativo, destinato a...
Judith Frömmer

Armare il Principe: per un umanesimo militante

Un saggio brillante, che si legge tutto d'un fiato; un raffinato esercizio filologico e intellettuale, che chiarisce al lettore perché ogni epoca, particolarmente nei suoi momenti di maggiore crisi politica, non possa fare a meno di ritornare sulle pagine di Machiavelli, proprio a lui e a nessun altro. Judith Frömmer ci accompagna lungo un sentiero nel quale il pensiero politico...
Marcello Simonetta

Francesco Guicciardini fra autobiografia e storia

Le celebri pagine d'apertura della Storia d'Italia di Guicciardini restano un magistrale esercizio retorico sulle origini delle «calamità d'Italia» principiate nel 1494 e poi culminate nel fatidico 1527, l'alfa e l'omega della carriera dell'autore. L'accusa di praticare una forma di autobiografia travestita da storiografia, o un'autogiustificazione obliqua del proprio operato, non è del tutto...
Alessandro Fontana

Il vizio occulto

Introduzione di Paolo Carta Dal XVII secolo, la vecchia conoscenza di sé è stata soppiantata dall'ermeneutica dell'altro: l'altro come ricettacolo di segreti, teatro di finzioni, gioco di simulazioni. Le pratiche dell'esame di coscienza si sono affinate e rafforzate grazie a nuove tecniche di scandaglio dell'anima, dei pensieri e delle intenzioni, lungo l'orizzonte tra l'essere e l'apparire, il...
Fausto Proietti

Flaubert politico

Gustave Flaubert, devoto come pochi altri scrittori del suo secolo al culto dell'«art pour l'art», fu, nel contempo, affascinato dal ‘discorso politico' praticato dai suoi contemporanei, in particolare nel suo grande romanzo sul 1848, L'éducation sentimentale. Di questo testo letterario si ripercorrono qui le relazioni con la storiografia sulla rivoluzione del 1848 e sulla Seconda Repubblica...

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