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08 set

Una laguna per la Parisiana

C'è chi si esprime con la voce, chi con la parola scritta; e c'è chi si esprime con la musica, chi con i gesti. Lui, Marco Maschietto, si esprime con le immagini, specialmente immagini in movimento. Visual artist, lo sento definire con gergo contemporaneo assai in voga, ma io preferisco continuare a pensarlo come un "narratore per immagini", o un "catturatore di immagini":...
29 ago

La paura di Parise

“Una sera di nebbia e di sirene al Lido di Venezia una signora sola tornava a casa: aveva settant'anni, era vedova e nella sua vita aveva avuto poca compagnia salvo una serie di gatti siamesi una ventina d'anni prima, poi un bassotto che era morto prestissimo in seguito al suo troppo zelo nel nutrirlo (mangiava solo tagliatelle al burro e fegatini dipollo) e il marito.” Con...
26 apr

Le cinque Venezie di Parise

Venezia era per Goffredo Parise la capitale emozionale: madrepatria elettiva e sede del suo battesimo letterario (con Il ragazzo morto e le comete, Venezia, Neri Pozza). Abbiamo fatto, un po' per gioco, l'elenco delle ricorrenze di Venezia, in alcuni dei Sillabari di ambientazione veneta che in questi giorni di primavera possono diventare una piccola guida letteraria per percorsi inaspettati...
10 apr

Un Negroni a San Marco con Goffredo Parise

Un giorno un uomo aveva un appuntamento con una donna al caffè Florian, a Venezia, alle sette e mezzo di sera. Era l’inizio dell’estate, entrambi avevano un’età particolare, lui quaranta, lei trentacinque, in cui possono succedere molte cose nell’animo umano ma è meglio non succedano perché è tardi ed è inutile illudersi di tornare...
31 mar

Visibilmente italiani, di Goffredo Parise

“Il sole dell'Adriatico fa molto ma non è come il mare Mediterraneo nei corpi e nelle movenze delle persone veramente italiane”. Goffredo Parise puntualmente utilizza il suo determinismo geografico da reporter non ortodosso e, nel giro di due righe scarse, delinea le differenze fisico-antropologiche dell'Italia unita. In Italia, racconto dei Sillabari parisiani, il tempo...
30 mar

Sillabari veneti: a caccia di suggestioni

“Un mattino di novembre molto prima dell'alba un uomo ancora giovane stava dentro una botte in una palude vicino a Venezia.” “Caccia” è il piccolo ritratto di un cacciatore di laguna, in appostamento dentro una botte a liberare pensieri semplici e umili desideri per il futuro. Innumerevoli sono gli universi che possono nascere dentro quel paesaggio lagunare, a noi...
23 mar

Goffredo Parise: le mille vite di Nessuno

Vicenza, 8 dicembre 1929. Nasce Goffredo figlio di Ida Wanda Bertoli e di nessuno. Solo all'età di 9 anni, grazie alle nozze della madre con il direttore di giornale Osvaldo, acquisirà il suo cognome, Parise. Appena ventiduenne, a Venezia vedrà pubblicato il suo primo libro, Il ragazzo morto e le comete, per i tipi di Neri Pozza. Lunghi viaggi, nelle capitali culturali...
Silvio Scanagatta

Venezia siamo noi

Negli ultimi decenni si è discusso molto di problemi che riguardano il Veneto, e alcuni interrogativi risultano naturali per chi vuole andare oltre le sterili lamentele e porsi quesiti utili a comprendere: perché i quasi cinque milioni di Veneti non accettano l'idea di essere una megalopoli della globalizzazione? Perché da decenni si affidano a una classe politica che ha promesso federalismo e...

Una sezione contro. Storia della «Lenin», sezione del PCI, San Polo - Santa Croce, Venezia

Introduzione di Aldo Tortorella Cento anni fa, il 21 gennaio 1921 a Livorno, nasceva il Partito Comunista d'Italia. Una creatura particolare, figlia e protagonista del “secolo breve”, che comincia con la Prima guerra mondiale (1914) e si conclude con il crollo dell'Unione sovietica (1991). Sul Pci è stato detto e scritto moltissimo: conosciamo il pensiero dei suoi dirigenti e il dibattito...

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